Jackfruit, prove tecniche e considerazioni

 

Jackfruit, la nuova alternativa alla carne

Quest’estate durante il mio soggiorno a Palma per la prima volta ho visto sugli scaffali di un alimentari bio alcuni prodotti a base di jackruit.

Ne avevo sentito tanto parlare e mi incuriosiva.

Ecco che trovandomelo davanti agli occhi non ho resistito e l’ho comprato.

Tornata dalle vacanze ho notato che comunque si trova con più facilità un po’ ovunque e infatti ho preso anche quello in lattina, vedremo cosa ne uscirà.

Sono fatta così, quando vedo nuovi prodotti li devo provare e il 2017 è stato l’anno delle novità.

jackfruit

Mi sono decisa solo oggi a cucinarlo e devo dire che il prodotto mi ha entusiasmata.

Se volete leggere qualche informazione specifica su questo frutto vi rimando direttamente qui oppure qui.

Veniamo ora al jackfruit.

Nella scatola ci sono due buste, una con il jackfruit e una con le spezie.

In una ciotola bisogna unire il jackfruit con le spezie e due cucchiai di olio, bisogna mescolare bene e lasciar insaporire per un quarto d’ora.

Io poi ho preparato un soffritto con scalogno, aglio e carota (ma la prossima volta ometto la carota perchè c’era un sapore leggermente dolciastro e non sono riuscita a capire se fosse dovuto dal frutto in sè o dalla carota) e ho aggiunto il preparato per il ragù. Ho aggiunto anche un pizzico di pepe, timo e origano. Dunque ho fatto saltare qualche minuto a fuoco vivace, ho aggiunto della passata di pomodoro, qualche foglia di basilico tritata e fatto cuocere per una decina di minuti mescolando spesso.

Dopo aver fatto cuocere la pasta al dente, l’ho scolata e condita col ragù e un pizzico di grattugiato di anacardi.

jackfruit

Considerazioni: versatile (si possono preparare anche burger, polpette e simili), leggero, gustoso. Senza soia e senza glutine naturalmente. Il prezzo è piuttosto altino ma con una confezione da 218 gr si riescono a preparare circa quattro porzioni di pasta. Personalmente questo forte sapore di carne che dicono abbia il jackfruit non l’ho sentito. Trovo che ci sia giusto un retrogusto che richiama a questo.

E così, dopo il ragù di lenticchie, di tempeh, di seitan e di soia abbiamo anche questa novità. Che dire insomma, le vie della natura sono infinite 🙂

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!