Tokyo
MY LIFE

Tokyo, la città che non smette mai di sorprendere

terza volta in Giappone e sono sempre più innamorata

La prima volta che ho visitato Tokyo è stato qualche anno fa e a ripensarci ora, al tempo `stato un viaggio da turisti allo sbaraglio.

Eravamo senza connessione internet e giravamo con la mappa della Lonely Planet e non aggiungo altro. Abbiamo perso ore a cercare strade e ristoranti. Abbiamo sbagliato svariate volte a prendere la metro e il costo della metro era stato l’aspetto più oneroso di tutto il viaggio. Aggiungiamoci pure una comunicazione difficoltosa e il disastro è fatto.

Eppure Tokyo mi aveva colpito in pieno. Così pulita, piena di energia e piena di contrasti, così perfettamente organizzata e altamente fotogenica. Una città in continua evoluzione che ti permette di passare dal passato al futuro nel giro di qualche fermata di metro.

Abbiamo visitato anche Kyoto, NaraOsaka, Yokohama, Kamakura ma nessuna riesce a battere (secondo me) Tokyo. Forse Osaka si è avvicinata.

Va bene, Kyoto è incredibilmente bella, un posto da visitare almeno una volta nella vita ma Tokyo è Tokyo.

Questa volta comunque eravamo organizzatissimi. Arrivati a Narita abbiamo ritirato il router in posta e siamo stati da subito connessi. Abbiamo anche optato per il biglietto turistico della metro che permette di prendere la metro e la linea Toei tutte le volte che si vuole e considerando che il biglietto per 72 ore costa 1500 yen posso assicurare che è un grande risparmio.

Tokyo è immensa, impossibile pensare di visitarla tutta e bene, a meno che non si abbiano a disposizione settimane intere ma credo che comunque non sarebbero sufficienti.

Shibuya con il suo incrocio e i suoi maxi schermi, Shinjuko, Ginza con le sue boutique di lusso sfrenato, Asakusa dove sembra che il tempo si sia fermato, Akihabara tappa imperdibile per chi è appassionato di manga e anime. Solo per nominare qualcuno dei suoi quartieri più conosciuti.

Tokyo

 

tokyo

 

tokyo

Per chi poi, come me, è appassionato di cucina una tappa imperdibile è di sicuro Kappabashi. Una via interamente dedicata appunto ad articoli da cucina.

Tokyo Kappabashi
Tokyo Kappabashi

Avendo già visitato Tokyo questa volta ci siamo potuti permettere di visitare quartieri che la prima volta non abbiamo visitato. Spostarsi verso zone un po’ fuori e meno turistiche.

Abbiamo visitato quartieri tipo Shimokitazawa, dove non ci sono grattacieli che si lanciano verso l’alto ma dove si respira un’aria artistica e un po’ alternativa tra le sue stradine strette, oppure Koenji con le sue strade coperte che ricordano un po’ Osaka e pieno di negozietti di seconda mano o ancora Nakameguro che di sicuro durante la fioritura dei ciliegi deve offrire uno spettacolo mozzafiato. Poi per chi è appassionato di libri c’è Jimbocho che vanta una via di sole librerie, ma io è proprio qui che sono riuscita a fare il miglior massaggio della mia vita. Perchè sì, non si può andare in Giappione e non regalarsi almeno un’ora di massaggio.

tokyo

Comunque il quartiere che mi ha lasciata davvero a bocca aperta è stato Odaiba. Turistico, molto turistico ma la prima volta non lo avevamo visitato e mi sono chiesta come sia stato possibile averlo snobbato.

Si tratta di un’isola artificiale e mentre la si raggiunge utilizzando la Yurikamome si ha proprio l’impressione di stare entrando nel futuro.

Il museo di arti digitali, il teamlab è uno dei più belli mai visti in vista mia. Si tratta di un’esperienza unica tra installazioni multimediali. Giochi di luci, proiezioni, forme che cambiano e interagiscono tra di loro. Difficile da raccontare, assolutamente da provare (prenotate il biglietto online, mi raccomando).

tokyo teamlab
tokyo teamlab
tokyo teamlab
tokyo teamlab

E non si può di certo perdere l’occasione di vedere da vicino il Gundam gigante

tokyo Gundam
tokyo Gundam

E poi se si è stanchi di Tokyo, si può sempre fare un giro a New York

Tokyo Odaiba
Tokyo Odaiba

 

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